Federorafi Flash N.376

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COVID-19 E LA FASE 2 – CHE COSA SI PUO’ FARE DA OGGI E DAL 4 MAGGIO

Con il recentissimo  testo del nuovo DPCM del 20 aprile 2020 riportante le disposizioni del Governo sulla cd. “Fase 2” FEDERORAFI, con una circolare, ha riassunto alle imprese associate  la situazione per quanto riguarda sia il periodo dal 27 aprile al 3 maggio che quello dal 4 maggio in avanti. Si è fatto ordine su quali attività produttive e con quali modalità le imprese possono riavviare la produzione anche da subito e dal 4 maggio. Chi non avesse ricevuto la circolare è pregato di segnalarlo a: info@federorafi.it.

LE MISURE EMERGENZIALI SU FISCO E CREDITO ED IL SETTORE ORAFO

In una recente circolare alle aziende associate FEDERORAFI ha voluto affrontare anche il complesso tema dell’interpretazione delle molte misure previste dal Governo per affrontare l’emergenza Covid-19 in materia di fisco e credito. Il testo messo a punto dal Gruppo Fiscale FEDERORAFI, in collaborazione con gli esperti delle territoriali di Confindustria dei principali distretti orafi, riassume alcune delle recenti misure introdotte, le interpreta e propone diverse modifiche in senso migliorativo.

Le considerazioni sono relative a queste tre aree:

• Misure di fiscalità indiretta volte a impattare positivamente sul ciclo finanziario delle imprese.

• Misure fiscali in tema di imposte dirette e contributi.

• Considerazioni in merito al contratto di prestito d’uso in oro alla luce dei recenti Decreti governativi.

Alcune delle proposte sono state rilanciate in questi giorni sui principali quotidiani economici anche dall’ordine dei dottori commercialisti.

Chi non avesse ricevuto la circolare è pregato di segnalarlo a: info@federorafi.it.

INTERNAZIONALIZZAZIONE POST COVID-19

Con una articolata nota datata 14.04 e nel corso della conference call del 15.04 del Tavolo “Moda e Accessorio” organizzata dal SS Manlio Di Stefano del Ministero degli Affari Esteri la Presidente FEDERORAFI, Ivana Ciabatti, ha elencato almeno 10 punti tra suggerimenti e proposte operative di interesse per il settore orafo-gioielliero. In sintesi: potenziamento del credito di imposta per la partecipazione a fiere internazionali; dotazione a fondo perduto alle aziende che partecipano alle fiere internazionali in Italia di pari importo dello sconto praticato dall’ente organizzatore; attivazione di un servizio di assistenza legale per il monitoraggio delle situazioni nel caso di annullamento/rinvio di fiere, problemi lungo la pipeline distributiva dell’operatore estero; potenziamento di alcune campagne già attive nel settore come “The Extraordinary Italian Jewelry” e “La Bellezza Continua”; finalizzazione degli accordi con le principali piattaforme di e-commerce e l’implementazione del progetto “negozio virtuale della gioielleria per l’e-commerce nel mercato cinese” già presentato nei mesi scorsi; procedere e concludere gli accordi con la GdO incrementando le percentuali di contributo al buyer estero che già in questa fase si impegna a garantire acquisti presso fornitori italiani anche se le effettive vendite verranno posticipate nei prossimi mesi; finanziare l’avvio di piattaforme B2B per fiere “virtuali” autonome ma collegate al sistema fieristico nazionale; prevedere, in virtù delle difficoltà di raggiungere il nostro paese da parte dei buyer esteri, il potenziamento delle attività commerciali presso le nostre ambasciate (+ consolati + istituti di cultura all’estero) anche in concomitanza con gli eventi fieristici per permettere, con adeguati allestimenti, i contatti one-to-one con i fornitori italiani (nuovi e consolidati) ma anche fidelizzare il buyer all’Italian life style; utilizzare il China International Import Expo di Shanghai (novembre 2020) come primo appuntamento internazionale di presenza commerciale all’estero dei prodotti made in Italy con particolare riguardo al progetto FEDERORAFI riguardante il settore della gioielleria costruito sulla base del successo della precedente edizione; continuare l’attività di scouting istituzionale verso alcune aree del mondo come l’Africa.

Negli stessi giorni la Vice Presidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Licia Mattioli, ha inviato al Ministro Di Maio una lettera che, in un’ottica ovviamente plurisettoriale, rafforza ulteriormente i punti sollevati da FEDERORAFI per quanto concerne ad esempio i temi della comunicazione.

BASELWORLD: CHE FARE?

Da ruscello a fiume in piena. Così si può definire l’evolversi della situazione che riguarda il rinvio a gennaio 2021 dell’edizione 2020 di Baselworld. Infatti, come ampiamente riportato dai media, tra gli espositori di tutte le categorie merceologiche rappresentate a Baselworld (brand dell’orologeria, della gioielleria, medie e piccole aziende della gioielleria…) hanno creato grande sconcerto le decisioni prese da Baselworld in merito alla scelta (infelice) della nuova data – in quanto collocata in sovrapposizione ad almeno altre 3 manifestazioni fieristiche tra le quali VicenzaOro January 2021 – e alle modalità di rimborso (molto parziale) di quanto già versato dagli espositori come ipotizzate in una comunicazione del 1 aprile scorso. Il comportamento degli organizzatori non si può certo considerare come un gesto di attenzione e di considerazione rispetto alla particolare situazione che stanno vivendo (e che vivranno nel prossimo futuro) le imprese ed il settore nel suo complesso. FEDERORAFI si è mossa per tempo presso gli organizzatori elvetici sia con proprie sollecitazioni che sottoscrivendo iniziative congiunte con le associazioni di altri Paesi nonché cercando di identificare possibili soluzioni per negoziazioni “collettive” che segnalerà nei prossimi giorni alle aziende associate.

I MARTEDI’ DEL MUSEO DEL GIOIELLO

Domani, martedì, nuovo appuntamento settimanale con il Museo del Gioiello per un incontro digitale con i curatori delle 9 sale tematiche. Alle ore 17 di domani è la volta di Cristina Boschetti, antropologa e curatrice della Sala Magia Amuleti e Talismani, che introdurrà il mondo dei gioielli magici. Per registrarsi al webinar

http://fieradivicenza.mailmta.com/nl/link?c=p09&d=2mq&h=1sule3jgap85dv7tjriffe9j90&i=no&iw=1&n=1vq&p=H301716059&s=wv&sn=1vq

IMPATTO COVID SUL SETTORE NEL TERZO TRIMESTRE

Diffusi agli Associati i risultati della terza indagine del Centro Studi di Confindustria Moda sull’impatto del COVID sul settore orafo nel periodo luglio-settembre. Sondaggio effettuato in base alla situazione ad ottobre (dunque pre-lockdown previsto dal DPCM 3/11/2020). Riportiamo alcuni risultati. Nel periodo LUGLIO-SETTEMBRE in termini di fatturato, si è assistito ad un recupero rispetto alla rilevazione del trimestre precedente. Nonostante ciò, la maggioranza del campione resta tuttavia interessata da dinamiche negative con arretramenti tra il -35% e il -70%. La quota di aziende a campione che ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali passa al 65,3%, in calo dunque rispetto al 90% circa emerso nelle rilevazioni precedenti. Considerando gli ordini, il 30% dei rispondenti (contro il 2% della rilevazione precedente relativa al secondo quarter) ha registrato ordini «invariati» o «in crescita» rispetto al terzo trimestre 2019. Di contro, le altre aziende restano interessate da dinamiche negative con una quota rilevante tra il -35% ed il -70%. Alla data della rilevazione, secondo il 47% del campione, nessun mercato estero risulta «ripartito», mentre il restante 53% segnala un certo dinamismo da parte di alcuni Paesi strategici come USA e Cina, ma anche Germania e Francia. Circa l’anno solare 2020 l’88% dei rispondenti si attende una chiusura in territorio negativo con le percentuali maggiori rilevate per flessioni più intense con quasi il 70% del campione che prevede perdite tra il -35% ed il -70%. Ponderando le singole risposte rilevate nel corso dell’Indagine con il fatturato aziendale e settoriale, la flessione media annua per il comparto è prevista nell’ordine di quasi il 25% (quasi 2 miliardi di euro).

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