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Rassegna Stampa · Comunicati

Federorafi Flash N.352

  • FEDERORAFI & ICE PER I PROGRAMMI 2019

    Proficuo incontro il 23 novembre scorso tra la Presidente Ciabatti e le Aree Beni di Consumo/gioielleria e Marketing e Comunicazione di ICE. Sono stati affrontati ed approfonditi i principali temi di interesse a partire da quelli riguardanti l’ulteriore sviluppo della nuova creatività istituzionale testata nel corso della recente manifestazione fieristica VOD sempre nel solco del claim già utilizzato in USA nelle iniziative ICE #TheExtraordinaryItalianJewelry. Si è anche posto l’accento sul progetto per l’upgrade di VicenzaOro January (#primavicenzaoro) che sta prendendo forma in queste settimane attraverso una attenta selezione di inviti per nuovi operatori internazionali dell’alto di gamma e con l’offerta di un pacchetto di servizi a valore aggiunto, oltre ad una migliore profilazione per gli altri buyer che faranno parte del programma di incoming. Anche gli espositori saranno chiamati ad uno sforzo ulteriore per promuovere in primis a VicenzaOro le nuove collezioni dell’anno. Sottolineati nel corso della riunione gli ottimi risultati degli accordi con la GdO USA e per la completa formalizzazione di quelli del 2019 si devono attendere le nuove linee guida. La rivisitazione delle guidelines è infatti necessaria a norma di legge, come da Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, ed è previsto un obbligatorio passaggio all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) per parere consultivo. Confermati altresì i nuovi progetti per il piano speciale gioielleria riguardante il Giappone ed il monitoraggio delle novità in Cina a seguito delle recenti aperture in materia di riduzione di dazi e del China International Import Expo tenutosi a Shanghai ai primi di novembre.

  • IL RITORNO DI LUONGO

    Roberto Luongo torna, dopo due anni, ai vertici di ICE Agenzia. Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, lo ha infatti nominato nuovo direttore generale dell’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Luongo aveva già ricoperto la stessa carica dal 2012 al 2016 e precedentemente era stato a capo degli Uffici ICE di Kuwait City, Praga, New York e Istanbul. Dal 2016 Luongo ha inizialmente diretto l’Ufficio Coordinamento Attrazione Investimenti Esteri della Sede e poi l’Ufficio ICE di Londra. Luongo prende il posto lasciato da Piergiorgio Borgogelli, che si era dimesso lo scorso fine ottobre. Resta ancora vacante invece, la presidenza dell’ICE, dopo le dimissioni di Michele Scannavini dello scorso settembre anche se, nel frattempo, il Consiglio dei Ministri del 28 novembre ha deliberato la nomina di Carlo Maria Ferro (CFO e Presidente di Finanza, Affari Legali, Infrastruttura e Servizi di STMicroelectronics) e Stefano Corti (imprenditore nel settore delle fonti di riscaldamento a biomassa) a nuovi componenti del Consiglio di amministrazione dell’ICE. Con i due neoconsiglieri si ricompone il Consiglio di Amministrazione ICE completato da Giuseppe Mazzarella, Niccolò Ricci e Luigi Scordamaglia. Tra questi 5 nomi verrà scelto il nuovo Presidente di ICE-Agenzia. FEDERORAFI, nel rinnovare i ringraziamenti al Dott. Borgogelli, invia i migliori auguri di buon lavoro a Roberto Luongo.

  • FORMAZIONE, SE NE PARLA DOMANI AD AREZZO

    La Presidente Ivana Ciabatti interverrà domani sabato 15 dicembre all'evento dal titolo “L’apprendistato Formativo. Il Modello Arezzo” previsto dalle ore 09,30 presso l’Auditorium Orafi dell’Istituto Tecnico Professionale Margaritone.

  • CONGIUNTURA DICEMBRE 2018: ITALIA FRENATA

    Nell’ultimo report mensile sulla congiuntura economica italiana ed internazionale elaborato dal Centro Studi Confindustria la gran parte degli indicatori congiunturali concordano su un PIL italiano debole nel 4° trimestre (dopo il -0,1% nel 3°). La fiducia delle famiglie sostanzialmente tiene, sui livelli di fine 2017, ma la domanda interna resta debole. Dopo la flessione sia dei consumi sia degli investimenti nel 3° trimestre, si conferma l’attesa di una dinamica fiacca anche nel 4°. L’occupazione è ferma. La ripresa occupazionale si è arrestata da giugno: in ottobre il numero di occupati è rimasto fermo, dopo -0,2% nel 3° trimestre. Potrebbe trattarsi di una pausa temporanea, ma l’indebolimento dell’attività fa temere un’interruzione del trend. In ottobre tornano su anche i disoccupati, verso i 2,8 milioni. I mercati intanto aspettano. Gli investitori attendono infatti, la definizione delle misure nella Legge di Bilancio e il confronto con la UE. In un contesto di scambi mondiali in calo, la crescita si attenua nell’Eurozona, resta forte in USA e rallenta nel Regno Unito. Nelle prossime settimane saranno disponibili anche i parziali riguardanti il comparto della oreficeria/gioielleria elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda.

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