In data 10 febbraio 2026, dopo un anno di trattative, tra Confindustria FEDERORAFI e FIM FIOM e UILM, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per gli addetti del settore orafo argentiero e della gioielleria, scaduto il 31 dicembre 2024.
Il contratto decorre dal 01/01/2025 e scade il 31/12/2028.
È stato concordato un aumento medio a regime dei minimi tabellari di euro 200 lordi alla 5^ categoria (comprensivi dell’incremento IPCA riconosciuto a giugno 2025), da riconoscere in tre tranches (ottobre 2026, giugno 2027 e giugno 2028). Da giugno 2028 il valore degli strumenti di Welfare da mettere a disposizione dei dipendenti passa a 220 euro annui. Tra gli altri elementi di natura normativa dell’accordo: un incremento delle ore annue di lavoro straordinario al sabato, inserite causali aggiuntive per alcune casistiche dei contratti a tempo determinato, modifiche alle discipline del preavviso degli operai, del part time, della malattia, dell’ambiente e sicurezza e sono state inoltre disciplinate la trasferta e la reperibilità.
L’ipotesi di accordo sarà sottoposta nel corso delle prossime settimane a consultazione dei lavoratori da parte delle OOSS.
Per la Presidente FEDERORAFI Maria Cristina Squarcialupi, ringrazio innanzitutto il collega capo delegazione datoriale Dimitri Stella e i responsabili sindacali delle Territoriali dei principali distretti orafi che lo hanno affiancato per la conclusione delle trattative in tempi relativamente veloci e per i contenuti dell’accordo. Estendo i ringraziamenti anche alle Organizzazioni Sindacali per lo spirito costruttivo ed il senso di responsabilità che hanno mostrato nel corso delle complesse trattative avviate, oltretutto, in un periodo di forte frenata delle performances settoriali. Le trattative hanno prodotto un accordo equilibrato e, soprattutto, in grado di garantire, nell’ambito aziendale, stabilità e tranquillità agli imprenditori e ai loro collaboratori al fine di affrontare un momento estremamente delicato perchè il comparto del prezioso, oltre alle congiunture che stanno colpendo da mesi il manifatturiero in generale, aggiunge come elemento di instabilità i continui record e l’elevata volatilità delle quotazioni dei metalli preziosi (oro e argento in testa). Le più recenti elaborazioni del nostro Centro Studi sui dati ufficiali ISTAT registrano già per i primi 10 mesi del 2025 una contrazione importante e pari al -17,3% delle nostre esportazioni, che rappresentano quasi il 90% del fatturato e quest’anno non abbiamo segnali di un’inversione della tendenza.
Il settore orafo-argentiero-gioielliero in sintesi – dati completi anno 2024 (Centro Studi Confindustria FEDERORAFI)
FATTURATO: 12.709 (milioni di euro)
AZIENDE: 6.825
ADDETTI: 33.919
Foto Presidente Squarcialupi: Presidente Squarcialupi