Federorafi Flash Nr. 453 15-9-26

internazionalizzazione

OPENING VICENZAORO: I SEGNALI DI RECUPERO SI SCONTRANO CON LE PRIORITA’ DI GEOPOLITICA E SICUREZZA

Così si può sintetizzare l’intervento della Presidente Squarcialupi alla cerimonia inaugurale di Vicenzaoro September dello scorso 4 settembre. Nello speech ha voluto evidenziare come, dopo un 2025 complesso, i primi mesi del 2026 mostrano segnali di progressivo recupero, anche se il quadro internazionale resta incerto e molto differenziato tra i mercati. In questo scenario è quindi fondamentale continuare a diversificare le destinazioni dell’export e accompagnare soprattutto le PMI verso nuove opportunità. Il lavoro con ICE e MAECI, anche attraverso gli accordi con la grande distribuzione internazionale, sta producendo risultati concreti: oltre 700 imprese italiane sono già coinvolte in una rete di più di 6.300 punti vendita nel mondo. Vicenzaoro rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia: la collaborazione con IEG va infatti ben oltre la dimensione fieristica e contribuisce a rafforzare la competitività dell’intera filiera. Il nuovo padiglione e l’integrazione di T.Gold testimoniano concretamente la capacità del sistema orafo italiano di mettere insieme prodotto, tecnologia, innovazione e manifattura e di presentarsi sui mercati internazionali come un sistema coeso. Restano naturalmente alcune priorità decisive: la stabilità geopolitica, la ricerca di nuovi mercati, l’andamento delle materie prime e, sempre più, la sicurezza. Per un settore che lavora beni di elevato valore e una materia prima strategica come l’oro, garantire condizioni di sicurezza adeguate alle imprese, ai dettaglianti e ai consumatori è parte integrante della nostra competitività.

MERCATO CINESE E PMI: INCONTRO CON L’AMBASCIATORE AMBROSETTI

Lo scorso 5 settembre, l’Ambasciatore italiano in Cina Massimo Ambrosetti ha visitato Vicenzaoro accompagnato dalla consorte, Elena Gigliotti Valentini Ambrosetti. Durante l’evento, Ambrosetti ha preso parte a un tavolo di confronto con la Presidente Squarcialupi e i vertici di FEDERORAFI per fare il punto sulle nuove opportunità di business in Cina per il comparto orafo-gioielliero italiano. Successivamente, ha visitato gli stand della fiera, dialogando con gli espositori e gli imprenditori presenti.

Da sx: Presidente Squarcialupi, Vicepresidente Marostica, Amb. Ambrosetti, Sig.ra Gigliotti Valentini, Vicepresidente Crivelli e Direttore de Pascale

GLI SCENARI SECONDO FEDERORAFI ED INTESA SANPAOLO

In occasione di Vicenzaoro, si è tenuto l’incontro organizzato da Confindustria Federorafi e Intesa Sanpaolo per analizzare le dinamiche economiche del settore orafo italiano. L’evento si è aperto con gli interventi del Research Department di Intesa Sanpaolo: Daniela Corsini (Senior Economist responsabile della ricerca sulle commodity) ha analizzato lo scenario macroeconomico e il suo impatto sui prezzi dei preziosi; Stefania Trenti (Responsabile Industry Research) ha illustrato i dati del comparto, sottolineando il valore strategico dell’elevata specializzazione distrettuale italiana. Successivamente, l’economista Sara Giusti ha presentato i risultati della dodicesima indagine sul sentiment degli imprenditori. Il quadro emerso è stato poi approfondito in un dibattito che ha dato voce a quattro importanti distretti orafi italiani, grazie alle testimonianze di: Gilberto Facco (AD Facco Gioielli) per Vicenza, Giovanni Bonzano (comproprietario e CEO Moraglione 1922) per Valenza, Francesco Palazzini (membro del CdA di Gold Art e Tavanti) per Arezzo, e Tiziana di Gennaro (Eduardo di Gennaro e Figli) per il polo campano. I lavori sono stati conclusi dal commento finale di Maria Cristina Squarcialupi, Presidente di Confindustria Federorafi. Gli atti dell’incontro sono disponibili su richiesta presso la Segreteria FEDERORAFI (info@federorafi.it).
Foto convegno: 2026_09_05 Convegno FED-ISP

 

I TREND CHE STANNO CAMBIANDO IL MODO DI VENDERE

Al seminario Confindustria Federorafi tenutosi a Vicenzaoro, curato da Laura Biason, i dati di oltre cinquanta report internazionali: l’intelligenza artificiale diventa il primo consulente d’acquisto, il pubblico rifiuta i contenuti sintetici, cresce il gioiello maschile e il messaggio privato batte il social pubblico. È un quadro in cui le imprese si muovono su due binari paralleli: farsi trovare dagli algoritmi ed essere credibili per le persone. I dati che hanno colpito la folta platea: le intelligenze artificiali sono il nuovo canale d’ingresso; il contenuto generato dall’IA si paga in termini di perdita di fiducia; il gioiello maschile è un segmento sempre più interessante; i social continuano a essere vetrina, ma i messaggi privati sono quelli che portano le vendite; i numeri dei creator vanno letti con prudenza; cambiano gli status symbol. Il seminario si è chiuso con una lista di dodici azioni operative a costo zero, applicabili immediatamente dalle imprese e dai punti vendita: dalla verifica della propria presenza nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale alla gestione dei messaggi privati come canale di vendita, dai contenuti realizzati in laboratorio alle regole di trasparenza da inserire nei contratti con i creator. A conclusione dell’incontro Confindustria Federorafi ha inoltre annunciato un nuovo ciclo di corsi dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nel marketing orafo-gioielliero, anche alla luce degli obblighi introdotti dall’AI Act, già in vigore; date e modalità saranno comunicate nelle prossime settimane. Per chi fosse interessato è disponibile la registrazione dell’evento da richiedere a: info@federorafi.it.

NOVITA’ SU USO TERMINE “ARTIGIANO” E SU GARANZIA LEGALE DI CONFORMITA’

Ricordiamo alle aziende associate in particolare le circolari riguardanti:
-[circolare del 29 luglio u.s.] L’articolo 16 della Legge annuale sulle PMI (L. 34/2026) ha introdotto nuovi limiti all’uso del termine “artigianale”. Nessuna impresa può utilizzare riferimenti all’”artigianato” o alla “artigianalità” di prodotti e servizi se non rispetta due requisiti simultanei: -iscrizione obbligatoria all’Albo delle imprese artigiane presso le Camere di Commercio; -produzione diretta dei beni o servizi pubblicizzati. Pertanto, le imprese che utilizzano espressioni quali “artigianato”, “artigianale” o formule analoghe nelle proprie campagne pubblicitarie, nel sito web, nelle etichette, nei materiali commerciali o nel marchio aziendale, dovranno verificare la propria posizione rispetto all’iscrizione all’Albo e la conformità dei processi produttivi dichiarati. La violazione della norma comporta la sanzione pecuniaria pari all’1% del fatturato dell’impresa. Importo minimo: 25.000 euro per ogni singola violazione.
-[circolare del 9 settembre u.s.] Le disposizioni del D. Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026), che, apportando modifiche al “Codice del Consumo”, recepisce nel nostro ordinamento la Direttiva (UE) 2024/825 del 28 febbraio 2024. Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in vigore diverse novità in materia di garanzia dei prodotti. La nuova normativa, infatti, mira fra l’altro a incrementare la conoscenza che i consumatori hanno dei loro diritti, affinché possano prendere decisioni di acquisto più sostenibili e promuovere sia la domanda di beni più durevoli, sia la loro offerta, prevedendo un avviso armonizzato relativo alla garanzia legale di conformità e un’etichetta armonizzata per la garanzia commerciale di durabilità.

WEBINAR UE SUL PORTALE ACCESS2MARKETS

Per supportare al meglio i processi di internazionalizzazione si rammenta agli associati che la Commissione Europea, il prossimo martedì 29 settembre, dalle ore 14:30 alle ore 17:00, ha previsto un nuovo seminario di presentazione del portale Access2Markets, su come utilizzare le diverse sezioni dedicate all’importazione e all’esportazione, come accedere all’elenco delle barriere commerciali individuate e come contattare il Single Entry Point per le barriere commerciali.
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