21-01-2010 Confindustria FEDERORAFI
APPROVATA ALLA CAMERA LA NUOVA LEGGE PER I METALLI PREZIOSI
Dopo 40 anni uno stimolo alla modernizzazione del settore con un’attenzione particolare alla salvaguardia del gioiello made in Italy. Tempi brevi al Senato.
Ieri la Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati ha dato il via libera al testo unificato della nuova proposta di legge sui metalli preziosi per il suo definitivo passaggio al Senato. La proposta di legge, sostenuta da tutte le associazioni di categoria (di Confindustria, Confapi, Cna e Confartigianato), dopo 40 anni innova notevolmente la disciplina del settore.
Antonio Zucchi, Presidente di Confindustria Federorafi (Federazione Nazionale Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti) esprime la propria soddisfazione “per l’importante risultato ottenuto con una tempistica ristretta e attraverso un accordo bipartisan all’interno della Commissione Attività Produttive. Un grazie in particolare deve essere quindi rivolto alla relatrice, On.le Catia Polidori e al Presidente On.le Andrea Gibelli che hanno accolto le istanze delle categorie. Riteniamo che la nuova normativa possa svolgere anche una funzione di stimolo per il settore che sta attraversando un periodo di grande difficoltà. Da evidenziare altresì che, con la distinzione dei marchi tra chi produce in Italia e chi importa o commercializza, la proposta darà un concreto contributo alla tutela dei gioielli “made in Italy”. E’ inoltre una proposta di legge in linea con l’Europa in quanto il testo è stato notificato alla Commissione Europea che ha evidenziato solo alcune criticità marginali.”
Il testo rilancia anche in modo significativo l’azione di controllo a livello doganale e l’attività di sorveglianza sul mercato, quest’ultima azione viene svolta dagli ufficiali metrici delle Camere di commercio. Pietro Faralli, Presidente di Assicor/Unioncamere, l’ente di coordinamento delle Camere di commercio per il comparto orafo, sottolinea come “la proposta di legge, nel semplificare e modernizzare l’attività di controllo, incentiverà l’azione di prevenzione e di monitoraggio a tutela del consumatore e l’ulteriore sviluppo di comportamenti virtuosi da parte delle imprese verso la certificazione e la tracciabilità dei manufatti in metallo prezioso. In questo modo il comparto dei preziosi anticipa gli altri settori del manifatturiero italiano nell’implementare gran parte delle disposizioni recentemente studiate in sede legislativa per la salvaguardia delle produzioni nazionali.”
L’auspicio - conclude Zucchi - è quello che quanto fatto da Montecitorio, in modo efficiente ed efficace, venga imitato dalla competente Commissione di Palazzo Madama affinché la proposta possa diventare legge entro il 2010 e che, infine, per completare la disciplina del settore, il Parlamento riprenda l’esame della normativa sui materiali gemmologici”.
