12-10-2009 Confindustria FEDERORAFI
FEDERORAFI HA INCONTRATO IL VICE MINISTRO URSO
Federorafi venerdì scorso ha presentato al Vice Ministro Urso un pacchetto di proposte a sostegno del comparto orafo-argentiero-gioielliero.
Roma, 9 ottobre 2009 – Antonio Zucchi, Presidente di Confindustria Federorafi (Federazione Nazionale Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti) ha incontrato il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso ed i suoi più stretti collaboratori per illustrare un pacchetto di interventi per la tutela e per il rilancio del settore orafo italiano.
Le proposte presentate al Vice Ministro con delega all’Internazionalizzazione sono finalizzate a sostenere la competitività delle aziende colpite da una crisi senza precedenti (- 24% export primi 6 mesi 2009).
Gli otto punti oggetto degli approfondimenti con l’On. Urso riguardavano due grandi aree: l’accesso ai mercati terzi e la salvaguardia del Made in Italy.
Il settore rappresentato da Federorafi presenta numeri importanti: la produzione di gioielli in Italia è costituita da 12.000 imprese con circa 50.000 addetti ed un fatturato di oltre 5 miliardi di Euro e rappresenta il primo produttore europeo. Il comparto occupa il sesto posto come saldo attivo con l’estero della Bilancia commerciale italiana, primo tra tutti quelli del comparto moda e accessorio.
A partire dal 2002 il settore è entrato in una fase di stagnazione e contrazione dell’attività produttiva aggravato dalle turbolenze dei mercati finanziari iniziate nel 2008 il cui crollo, alla fine dello stesso anno, ha dato vita ad una fase congiunturale negativa senza precedenti caratterizzata dalla caduta della domanda di gioielli in Italia e nel mondo.
“Le misure analizzate con il Vice Ministro sono tese fondamentalmente a creare i presupposti affinché le imprese del comparto possano continuare a competere sui mercati internazionali e porre rimedio ad una situazione che sta trascinando molte aziende verso il default” - afferma Antonio Zucchi, Presidente Federorafi.
“Il problema dell’accesso ai mercati terzi è fondamentale per creare i presupposti per il rilancio del settore. L’attività svolta in questi ultimi anni a livello internazionale su questo fronte, grazie al supporto delle nostre Autorità, ha creato le condizioni affinché la gioielleria sia oggi il comparto con le maggiori possibilità di attivare con successo una trattativa settoriale nell’ambito del negoziato del Doha Round WTO per la riduzione totale dei dazi. L’On. Urso non solo ha confermato questo dato ma ha ribadito l’intenzione del Governo italiano di potenziare le azioni in vista della conclusione del Round negoziale previsto per la fine del 2010. Durante l’incontro abbiamo anche approfondito e messo a punto le iniziative sul grande tema della tutela del Made in Italy settoriale ovvero: il supporto al Regolamento UE per il Made in obbligatorio per le merci provenienti dai Paesi Extra UE, le sinergie tra Dogane e Camere di Commercio per il contrasto alla contraffazione, per la sorveglianza sul mercato e a livello doganale contro l’import selvaggio, gli sforzi per il raggiungimento dell’effettivo mutuo riconoscimento, e quindi della libera circolazione dei prodotti orafi, all’interno dell’Unione Europea e le azioni per dare impulso alla Nuova Legge di Settore approvata a maggio dalla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati”. “L’appuntamento - conclude Zucchi – è stato molto positivo e ha confermato la vicinanza del Vice Ministro e del suo staff alle problematiche del comparto gioielliero italiano, tanto è vero che l’On. Urso, consapevole delle particolarità e dell’interdisciplinarietà delle problematiche settoriali, si è già attivato per la costituzione di un Tavolo Orafo interministeriale”.
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